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Van Rompuy: Islam compatibile con democrazia

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Van Rompuy: Islam compatibile con democrazia

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Per la settima volta dal 2005 i leader religiosi cristiani, ebraici, musulmani e le comunità buddiste si sono riuniti a Bruxelles su invito di José Manuel Barroso. Un appuntamento annuale inaugurato nel duemilacinque dal presidente della Commissione, segnato in quest’edizione dall’arresto dell’ex generale serbo-bosniaco Ratko Mladic. Le cui truppe, prima degli attacchi contro le popolazioni civili, venivano benedette dai sacerdoti ortodossi.

Che Emmanuel Adamakis, metropolita di Francia, ha così giustificato: “Purtroppo la religione è stata manipolata. Il fatto isolato della benedizione o meno di qualcuno non impegna in nulla le comunità religiose”.

Altro argomento di scottante attualità, le rivolte della cosiddetta “primavera araba”. Il presidente del consiglio europeo, Herman Van Rompuy, le ha prese a esempio di un Islam democratico, con ripercussioni importanti anche per l’Europa: “Queste evoluzioni non sono opera di fanatici o estremisti, al contrario, dimostrano che non c‘è conflitto fra Islam è democrazia, così come non ce n’era in altre religioni. I nostri valori non sono in declino, non è quindi il momento giusto per gli europei di diventare meno aperti, meno tolleranti, più egoisti o materialisti o addirittura razzisti”.

Obiettivo degli incontri, infatti, oltre al dialogo fra le comunità in Europa, è anche quello di mantenere vivi i rapporti con i paesi del Mediterraneo.