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La Germania rinuncia al nucleare

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La Germania rinuncia al nucleare

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La Germania fermerà il suo ultimo reattore nucleare entro il 2022. Sarà la prima potenza industriale a rinunciare all’energia atomica.

Il governo di Berlino conta 17 reattori nucleari sul suo territorio, otto non sono più collegati alla rete di produzione dell’energia elettrica e non saranno più riattivati.

L’annuncio arriva dal ministro dell’Ambiente, Norbert Roettgen in piena nottata: “Per quanto riguarda la chiusura delle centrali nucleari – dice – il nostro accordo prevede che i sette vecchi impianti indicati nella moratoria e la centrale nucleare Kruemmel non saranno più collegati alla rete. Altre sei centrali saranno disattivate entro il 2021, e i tre impianti più moderni cesseranno l’attività entro il 2022”.

L’energia nucleare garantisce, al momento, il 22% del fabbisogno di elettricità del Paese.

Una marcia indietro per il cancelliere tedesco, Angela Merkel: nel 2010, fece approvare l’estensione dello sfruttamento dei reattori. Ma dopo la catastrofe di Fukushima, aveva fermato le centrali più vecchie.