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Il mediatore dell'Unione Africana a Tripoli

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Il mediatore dell'Unione Africana a Tripoli

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Il presidente sudafricano Jacob Zuma è a Tripoli per un incontro con il leader libico Muhammar Gheddafi. Zuma, che è l’inviato dell’Unione Africana, tenta una mediazione per trovare una strategia d’uscita per la crisi libica e a Tripoli è arruivato con una propria scorta armata di una quanrantina di uomini.

Il regime libico ha accusato la NATO di aver ucciso 11 civili durante un bombardamento compiuto nella regione di Wadi Kaam, a 150 km dalla capitale.

La NATO risponde che i suoi obiettivi sono tutti militari e la forza bellica di Gheddafi sarebbe ormi agli sgoccioli. Il segretario generale dell’Alleanza Anders Fogh Rasmussen:

“In soli due mesi abbiamo fatto progressi significativi. Il regno del terrore di Gheddafi sta arrivando alla fine. È sempre più isolato all’interno come all’estero”.

Da venerdì scorso anche la Russia, tradizionale alleata della Libia, si è messa dalla parte di chi chiede al colonnello di farsi da parte. Gheddafi è disposto a discutere solo con l’Unione Africana, da qui la presenza di Zuma a Tripoli. Ma la road map presentata dall’organismo panafricano è stata già respinta dal Consiglio nazionale di transizione, l’organo politico della ribellione.