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Germania dice addio al nucleare e punta sulle rinnovabili

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Germania dice addio al nucleare e punta sulle rinnovabili

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La Germania dice addio al nucleare. La decisione è arrivata al termine di un vertice notturno della coalizione di governo.

Tutti gli impianti saranno chiusi entro il 2022.

Berlino, inoltre, intende raddoppiare entro il 2020 la quota di energia rinnovabile prodotta e ridurre del 40% le emissioni di gas serra.

“Il lavoro della commissione etica ha dimostrato che il nostro sistema energetico deve essere cambiato e può essere radicalmente cambiato – ha detto in conferenza stampa il Cancelliere Angela Merkel – Vogliamo che l’energia elettrica del futuro sia più sicura e, allo stesso tempo, affidabile ed economica”.

La Germania sarà la prima potenza industriale a rinunciare all’energia atomica. Appena qualche mese fa, la Merkel aveva deciso di allungare la vita dei reattori,risvegliando un forte sentimento anti-nucleare.

La catastrofe di Fukushima e i recenti successi elettorali dei Verdi a discapito della coalizione di governo hanno spinto l’esecutivo a cambiare rotta.

“Naturalmente siamo pronti a dare il nostro consenso – commenta la leader del partito dei Verdi, Claudia Roth – Tuttavia, c‘è bisogno di confrontarsi con le grandi organizzazioni ambientaliste. Finora questo non è avvenuto”.

L’energia nucleare garantisce, al momento, il 22% della produzione di elettricità del Paese. Secondo il piano, entro il 2030, Berlino coprirà il 70% del fabbisogno energetico con le rinnovabili. La rinconversione dei reattori costerà, invece, 40 miliardi di euro.