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Cetriolo killer: furia della Spagna contro paesi Ue

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Cetriolo killer: furia della Spagna contro paesi Ue

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La Spagna vittima collaterale del cetriolo killer. Madrid minaccia di chiedere i danni per il crollo nei consumi in seguito alla propagazione del batterio escherichia coli. E in seguito alla decisione di alcuni paesi di bloccare le importazioni di cetrioli provenienti dalle serre andaluse sospettate di essere all’origine del batterio.

Dice Clara Aguilera, assessore all’Agricoltura nel governo andaluso: “Nessun paese dell’Unione europea può proibire che un prodotto entri nel suo territorio, è alla Commissione europea che spetta farlo. Di conseguenza, la decisione presa da Germania, Austria e Finlandia è assolutamente illegale”.

La rabbia spagnola si è scatenata in coincidenza con il primo dei due giorni in cui si svolge l’incontro informale dei ministri dell’agricoltura a Debrecen, in Ungheria. Incontro dove il ministro tedesco, rimasto in patria per fronteggiare l’emergenza, si è fatto sostituire dal suo vice, Dietrich Guth, che ha presentato la situazione come un po’ meno semplice di quel che sembra: “Abbiamo qualche indizio che il batterio venga dalla Spagna, ma per il momento non è davvero chiaro, perché potrebbe essersi propagato anche durante il trasporto, per cui le nostre autorità stanno cercando di scoprirne la vera origine. Ma non è ancora chiaro.”

Un punto a favore delle autorità spagnole, convinte che il contagio non sia partito dalle loro serre. Ma anche una notizia inquietante per i consumatori: per essere al sicuro evitare i cetrioli andalusi non basta.