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Russia, esplode santabarbara con 100.000 tonnellate di munizioni. Nessuna vittima

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Russia, esplode santabarbara con 100.000 tonnellate di munizioni. Nessuna vittima

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Un deposito di armi e munizioni dell’esercito russo, con all’interno oltre 100.000 tonnellate di esplosivo, è andato distrutto a Oufa, la principale città della repubblica di Baskiria.

Grazie alla rapida evacuazione di 6000 abitanti di villaggi vicin, si contano solo dieci feriti, uno solo dei quali ricoverato in ospedale.

Secondo le autorità le fiamme, che potrebbero durare ancora per diversi giorni, sarebbero partite accidentalmente da un bosco vicino alla caserma.

Oufa si trova nella Russia centrale, a circa 1200 chilometri dalla capitale Mosca, una zona altre volte colpita da vasti incendi boschivi.

“La situazione potrebbe restare la stessa per due o tre giorni”, dice il presidente della repubblica di Baskiria, “e le esplosioni proiettano materiali fino a diversi chilometri. Per questo abbiamo vietato il ritorno degli evacuati”.

Ma più che il fuoco incontrollato sotto accusa è la modalità di gestione degli arsenali in Russia; una modalità segnata da infrastrutture obsolete e bilanci ridotti, e che con frequenza causa incidenti del genere.

Solo nello scorso aprile quattro persone sono morte per lo scoppio di una santabarbara nella regione di Lipetsk, mentre nel 2009 un incidente nel deposito di Ulianovsk provocò una decina di vittime.