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Sarkozy al G8: "Intervento in Libia per fermare un genocidio"

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Sarkozy al G8: "Intervento in Libia per fermare un genocidio"

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Anche dal G8 di Deuville è arrivato un nuovo appello per la fine delle violenze contro i civili in Libia e in Siria. Il vertice degli otto paesi più industrializzati ha esplicitamente chiesto l’uscita di scena del colonnello Gheddafi, come ha fatto senza metti termini il presidente Sarkozy, parlando coi giornalisti.
 
Il capo dello stato francese si è felicitato per l’arresto del criminale di guerra serbo Mladic, e ha definito l’intervento contro il regime di Tripoli una azione per fermare un genocidio.
 
“Se non fossimo intervenuti Benghasi sarebbe stata cancellata dalla follia assassina di un uomo che aveva promesso una repressione senza precedenti. Noi europei non abbiamo dimenticato Srebrenica, 8000 morti mentre la comunità internazionale si era impegnata a proteggerli”.
 
Il programma del G8 continua in serata con una cena di lavoro dedicata all’ondata di rivolte nel mondo arabo. Il vertice dovrebbe costituire un fondo dotato di diversi miliardi di euro per dare sostegno all’Egitto e alla Tunisia, dopo le rivoluzioni di gennaio e febbraio.
 
Si discuterà anche del processo di pace in Medio Oriente. Il presidente francese ha fatto appello ad una intesa in tempi rapidi. Ogni ritardo, ha detto, favorisce soltanto il terrorismo”.