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Arrestato Mladic: si nascondeva in casa di un parente

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Arrestato Mladic: si nascondeva in casa di un parente

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È finita la fuga di Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, ricercato per crimini di guerra e contro l’umanità. Era latitante da 15 anni. La notizia è stata confermata dal presidente serbo, Boris Tadic e rappresenta una svolta per le aspirazioni di Belgrado per l’ingresso nell’Ue.

Per le sue azioni l’Europa riscoprì il termine “pulizia etnica”. È stato arrestato in una località del nord della Serbia, Lazarevo, dove alloggiava in casa di un parente. Non ha opposto resistenza al momento dell’arresto.

Sono in carcere, sedici anni dopo, tutti i responsabili del massacro di Srebrenica.

“A nome della Repubblica di Serbia, vi annuncio che abbiamo arrestato Ratko Mladic. Il processo di estradizione è in corso. Questo è il risultato di una piena collaborazione tra la Serbia e il Tribunale dell’Aja. Non facciamo calcoli su quando e come consegnarlo – ha precisato il presidente serbo Boris Tadic – Facciamo questo perché crediamo fermamente di rispettare la nostra legge, questo è dovuto al nostro popolo, i serbi”.

L’ex generale che guidò le truppe serbo-bosniache contro l’enclave musulmana, lasciando sul terreno 8mila morti e migliaia di donne violentate, dovrà rispondere di quello che fu il peggior massacro in Europa dopo l’epoca nazista.