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L'Ue: cade un grande ostacolo per la Serbia, ora avanti con le riforme

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L'Ue: cade un grande ostacolo per la Serbia, ora avanti con le riforme

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“Un importante passo avanti per la Serbia”. Commenta così Catherine Ashton l’arresto di Mladic. Quando è stata data la notizia il capo della diplomazia europea si trovava proprio a Belgrado per una missione che la porterà anche in Kosovo.

Ashton si è congratulata con il presidente serbo Boris Tadic e ha chiesto che Mladic sia trasferito immediatamente al tribunale internazionale per l’Ex Jugoslavia.

“So che la popolazione ora penserà alla Serbia e al suo futuro nell’Unione Europea”, afferma Ashton. “Affronteremo l’argomento con rinnovata energia dopo quello che è successo, esaminerò i messaggi di Bruxelles e delle capitali europee e spero che potremo andare avanti velocemente”.

L’arresto dell’ex capo militare dei serbi di Bosnia ha eliminato un grande ostacolo sul cammino della Serbia verso l’Unione Europea, ha detto il commissario all’Allargamento. Il Paese spera di ottenere quest’anno lo status di candidato all’adesione.

“La Serbia ha rispettato un importante impegno internazionale”, dice Stefan Fule, “d’ora in poi con questo nuovo slancio il lavoro sulle riforme deve intensificarsi, sono fondamentali in vista di un giudizio positivo da parte della Commissione alla fine dell’anno”.

E se a ottobre la valutazione della commissione sarà positiva, dovrà essere approvata dai capi di Stato e di governo a dicembre.