ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

G8: aiuti a Cairo e Tunisi e più sicurezza dopo Fukushima

Lettura in corso:

G8: aiuti a Cairo e Tunisi e più sicurezza dopo Fukushima

Dimensioni di testo Aa Aa

Con la squadra ormai al completo e sotto protezione massima, il G8 a Deauville è entrato nel vivo dell’economia, del nucleare, del Medio oriente e viaggia verso una perigliosa dichiarazione finale.

Ma, alla tavola apparecchiata dall’Eliseo, il piatto forte é la rivolta nei paesi arabi e nel Maghreb.

“L’obiettivo chiaro è quello di sostenere le aspirazioni democratiche ed economiche dei 400 milioni di abitanti della zona”, ha dichiarato Herman van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, “Lo sviluppo nel mondo arabo è di importanza cruciale per tutti i partner del G8. Per l’Europa del resto si tratta dei vicini del sud. Dobbiamo ascoltarli e offrire il nostro sostegno”.

In prospettiva, c‘è una collaborazione duratura con Tunisia ed Egitto e aiuti pluriennali per oltre 28 miliardi di euro.

E poi Fukushima, che ha evidenziato la necessità di procedure e sistemi di sicurezza universali: “Ora è il momento di andare avanti e realizzare i test da giugno in poi”, ha commentato il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, “E quando parliamo di nucleare, parliamo della necessità a livello mondiale di una maggiore sicurezza nelle emergenze”.

Nell’aria, una dichiarazione del summit che solleciti la fine dell’uso della forza in Siria, con Mosca contraria a condanne Onu.

E altre frizioni possono venire anche dalla crisi libica, con la denuncia russa dei raid Nato.