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Deauville: al via il G8 che apre a rivolte arabe e Africa

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Deauville: al via il G8 che apre a rivolte arabe e Africa

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Si apre nel nome della primavera araba il G8 di Deauville.

La cittadina del nord ovest francese, blindata e passata al setaccio, fa da sfondo al trentasettesimo vertice degli otto paesi più industrializzati.

In agenda, uscita dalla crisi e Medio oriente ma soprattutto il sostegno alle rivolte nei paesi arabi e nel Maghreb.

“Più che l’economia”, commenta da Deauville Miguel Sardo di euronews, “sarà la diplomazia a prevalere nei dibattiti dei prossimi due giorni qui a Deauville. I leader del G8 sanno che, onorando le rivoluzioni nei paesi arabi e sostendendo la democrazia in Africa, aumentano la pressione sui regimi di Libia e Siria”.

Presenti al summit i ministri di Tunisia ed Egitto, a cui la Banca mondiale ha promesso più di quattro miliardi di euro se le riforme vanno avanti. Invitati speciali anche Costa d’Avorio, Niger e Guinea.

“I membri del G8 hanno fatto uno sforzo positivo per invitare i paesi africani che non sono partner del G8”, dice Ashley Pereira, dal G8 group research, “stanno cercando di coinvolgerli in un impegno a vasto raggio e di aprire il dialogo”.

E con il G8 tornano anche i no global, per ricordare ai grandi della terra che i popoli vengono prima della finanza e che oltre alle parole ci devono essere i fatti.