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Come sviluppare le potenzialità dell'Europa per l'innovazione?

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Come sviluppare le potenzialità dell'Europa per l'innovazione?

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Domanda di Carlos di Madrid:

“Buongiorno, mi chiamo Carlos e abito a Madrid. Vorrei sapere quando disporremo di una vera Unione europea dell’innovazione. Cioè quando potremo beneficiare, nella nostra vita di tutti i giorni, al lavoro, per la strada, nel mercato, delle ricadute delle ricerche di laboratorio? Grazie.”

Risposta di Robert-Jan Smits, Direttore generale Ricerca e Innovazione della Commissione europea:

“La sfida che stiamo affrontando consiste nel fare dell’Europa una vera “Unione dell’Innovazione” che sia forte, con ottimi ricercatori, che abbia buoni meccanismi per il trasferimento delle tecnologie dall’ambito accademico all’industria, che abbia industrie forti e competitive e tanti ricercatori preparati e qualificati.”

“Davvero l’Europa non sta spendendo abbastanza per la Ricerca e l’Innovazione. Gli Stati membri dell’Unione Europea si erano prefissi di spendere il 3% del loro PIL entro il 2010. Questo obiettivo non è stato raggiunto. Oggi siamo intorno al 2%. La situazione deve cambiare. Dobbiamo davvero investire nell’economia della conoscenza e ció è compito sia degli Stati membri sia dell’Unione Europea.”

“Ad ottobre abbiamo presentato l’iniziativa chiamata “Unione dell’Innovazione” che mira a creare in Europa un clima favorevole all’innovazione che faciliti l’arrivo dei prodotti sul mercato e la commercializzazione dei risultati delle ricerche.

In questo contesto, stiamo proponendo molte misure specifiche come la revisione completa dei nostri standard, un uso migliore dei nostri strumenti di public procurement. Finora abbiamo scelto troppo spesso i fornitori meno costosi e non i piú avanzati. Vorremmo anche modernizzare le nostre università per renderle piú idonee.

“In altre parole, nell’“Unione dell’Innovazione” ci sono molte misure specifiche e non ho nemmeno citato il mercato per il venture capital che vorremmo creare, cosí come un mercato dei brevetti.”