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Arresto Mladic: del Ponte, grande momento anche per le vittime

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Arresto Mladic: del Ponte, grande momento anche per le vittime

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Il presidente serbo, Boris Tadic, ha annunciato oggi l’arresto dell’ex capo militare dei serbi di Bosnia in territorio serbo.

Mladic è considerato come il principale responsabile del massacro di Srebrenica, in cui furono uccisi circa 8.000 musulmani di Bosnia nel 1995. Euronews ha chiesto un commento sull’arresto a Carla del Ponte, ex procuratore del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia.

Frédéric Bouchard, euronews:

Buongiorno signora del Ponte. Per quasi un decennio avete dato la caccia e perseguito i criminali di guerra della ex Jugoslavia. Qual è la sua reazione all’arresto di Ratko Mladic?

Carla del Ponte:

Devo dire che questa mattina ho ricevuto una buona notizia, e penso che sia molto importante per la giustizia internazionale. È un successo per il Tribunale, per l’ufficio del Procuratore, ma soprattutto per le vittime.

Euronews:

Il processo di Radovan Karadzic riprende Martedì prossimo a L’Aja. I due uomini ora devono essere guidicati insieme?

Carla del Ponte:

Sì, visto che l’atto d’accusa contiene gli stessi punti, penso che sia opportuno giudicarli entrambi e che Mladic e Karadzic siano presenti in tribunale allo stesso momento, soprattutto per evitare la ripetizione delle testimonianze in caso di due processi separati. Ma questa decisione spetta ai giudici.

Euronews:

16 anni di pedinamenti e l’annuncio dell’arresto arriva il giorno della visita in Serbia dell’Alto rappresentante dell’Unione europea, Catherine Ashton, questo arresto è una coincidenza molto felice per le autorità serbe? Cosa ne pensa?

Carla del Ponte:

Non so se sia stata una coincidenza, ma in ogni caso ciò che è vero è che da qualche tempo, data la pressione da parte dell’Unione europea, la Serbia aveva una forte volontà politica di arrestare i due accusati. Probabilmente hanno intensificato il loro lavoro di ricerca, e questo si è concluso positivamente. Non credo che sia davvero una coincidenza.

Euronews:

Pensa che ora si spiani la strada per la Serbia verso l’Unione europea?

Carla del ponte:

Oh, ne sono certa. Lo so grazie al mio lavoro come procuratore a L’Aja, dai miei contatti con Bruxelles, con gli Stati e particolarmente con l’Olanda. I Paesi Bassi sono stati molto rigorosi e molto duri, Mladic è verso L’Aja, così ora la porta è davvero aperta.

Euronews:

Signora Del Ponte, la ringrazio molto.

Sembra che oggi con l’arresto di Ratko Mladic, l’orizzonte europeo della Serbia sia più nitido.