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Yemen: si combatte a Sanaa

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Yemen: si combatte a Sanaa

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Continuano gli scontri a fuoco nella capitale dello Yemen. Le forze fedeli al presidente Saleh combattono contro gli uomini del potente leader tribale Sadek al Ahmar che si è alleato all’opposizione. I ribelli hanno occupato il palazzo della compagnia aerea nazionale Yemenia, la sede dell’agenzia stampa locale Saba e i ministeri del commercio e del turismo.

La popolazione civile sta scapppando dal quartiere in cui si concentrano i combattimenti:

“Veniamo dalla zona di Hasba – dice un uomo – ce ne andiamo perché lì sparano e bombardano”.

Da mesi contestato, il presidente parla di provocazione per far scivolare lo Yemen nella guerra civile con uno scenario alla somala: un paese senza legge abbandonato ad Al Qaida. Ali Abdullah Saleh si è finora rifiutato di firmare il piano sulla transizione pacifica dei poteri proposto dalle monarchie petrolifere del golfo Persico e sostenuto anche dagli occidentali:

“Non lavoriamo seguendo l’agenda delle potenze straniere – ha detto Saleh – non prendiamo ordini dall’estero e questo è un affare interno”.

La crisi dura da tre mesi. A Sanah la popolazione è stanca di violenze, chiede la fine dei combattimenti e le dimissioni di Saleh.