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Vulcano e voli: l'esperto Gianni Magi, condizioni diverse dal 2010

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Vulcano e voli: l'esperto Gianni Magi, condizioni diverse dal 2010

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Il vulcano islandese Grimsvolth manda in fumo i viaggi di migliaia di passeggeri: più di 250 i voli annullati in Irlanda del nord e in Scozia.

La nube minaccia il nord Europa: in serata potrebbe toccare Scandinavia, Danimarca e Germania, per poi spingersi chissà quando verso Spagna e Francia.

“Benchè questa eruzione sia molto più potente rispetto a quella dell’aprile 2010”, spiega Gianni Magi, esperto in aeronautica, “le ceneri sono molto più pesanti e quindi hanno la tendenza a cadere verticalmente e a non lasciarsi trasportare dal vento”.

Non ci sarà quindi la chiusura totale dello spazio aereo che l’anno scorso costò all’Europa due miliardi e mezzo di euro e 100 mila voli cancellati.

Diversi vulcano e ceneri, diverse le condizioni metereologiche e la strumentazione in grado adesso di monitorare l’intensità delle polveri.

“Da allora le procedure sono cambiate, le compagnie hanno più voce in capitolo”, aggiunge Magi, “Sono le compagnie che prendono la decisione di volare o meno ma sulla base di uno studio tecnico che deve essere comunque approvato dalle autorità nazionali della sicurezza aerea”.

E anche se la settimana si preannuncia difficile per i viaggiatori, gli esperti rassicurano: dopo la violenza iniziale, Grimsvotn si sta calmando e il suo pennacchio è già sceso da 20 mila a 10 mila metri.