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"O'Bama" l'irlandese infiamma Dublino

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"O'Bama" l'irlandese infiamma Dublino

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Obama arriva a Dublino e infiamma di entusiasmo gli irlandesi con il suo ‘Yes we can’ pronunciato in gaelico.

Il presidente degli Stati Uniti ha visitato Moneygall, la cittadina da cui proveniva il nonno di suo nonno. Ad attendere Obama centinaia di persone, Moneygall ne conta 300, facciate delle case ridipinte a nuovo per l’occasione, striscioni di benvenuto e bandierine americane agitate a festa. Non poteva mancare una pinta di Guinness.

Piccolo incidente di percorso quando la cadillac presidenziale dal peso di otto tonnellate è rimasta bloccata all’ingresso dell’ambasciata americana. Il viaggio verso il paesino è proseguito in elicottero.

Il momento più intenso della visita di Obama è stato all’esterno del Trinity college. Davanti a trentamila persone radunate su Dame Street, il capo della Casa Bianca ha incoraggiato gli irlandesi, cercando di dare speranze al paese alle prese con la crisi del debito sovrano: “Se qualcuno vi dirà mai che i vostri problemi sono troppo grandi, che le sfide sono troppo grandi, che non possiamo fare qualcosa, che non si possa neanche provare – ha detto Obama – pensate a tutto quello che abbiamo fatto insieme. Ricordate che qualunque difficoltà l’inverno possa portare, la primavera è sempre dietro l’angolo. E se continuano ad opporsi a voi, rispondete semplicemente: ‘Is Féidir Linn’, ‘Yes we can’”

“L’America sarà sempre al vostro fianco”, ha poi detto Obama fra gli applausi della folla di Dublino, lodando l’appoggio della repubblica irlandese al processo di pace in Irlanda del Nord.