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Netanyahu a Congresso, non torneremo a confini del 1967

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Netanyahu a Congresso, non torneremo a confini del 1967

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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito al Congresso americano che non è immaginabile un ritorno ai confini del 1967 per la nascita di uno Stato palestinese. Parlando per 50 minuti tra continue standing ovation a Camera e Senato riuniti in seduta plenaria, Netanyahu ha ribadito due punti: l’indivisibilità di Gerusalemme e il mantenimento delle principali colonie.

“In ogni accordo di pace vero e proprio, in un accordo di pace che metta fine al conflitto, alcuni insediamenti finirebbero oltre i confini di Israele – ha sottolineato Netanyahu – La precisa definizione di questi confini deve essere negoziata, saremo generosi circa le dimensioni del futuro stato palestinese, ma come ha detto il presidente Obama, il confine sarà diverso da quello che esisteva il 4 giugno 1967. Israele non tornerà agli indifendibili confini del 1967”.

Abbas stracci il patto con Hamas e negozi la pace, ha concluso Netanyahu che si è detto pronto a dolorosi compromessi. Il premier israeliano ha ammonito che il possesso iraniano di armi atomiche avrebbe conseguenze catastrofiche.