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Fukushima: ci fu fusione in 3 reattori. Arriva l'AIEA

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Fukushima: ci fu fusione in 3 reattori. Arriva l'AIEA

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Per settimane avevano preteso il contrario, adesso i dirigenti della TEPCO lo riconscono: nella centrale nucleare di Fukushima sono stati ben tre i reattori interessati da una parziale fusione del nocciolo.

Finora era stata ammessa la fusione delle barre di combustibile solo nel reattore n° 1. Ciò è avvenuto invece anche nei reattori 2 e 3. Il n° 3 è entrato in fusione già due giorni dopo il sisma dell’11 marzo, seguito a poche ore dal n° 2.

La situazione sarebbe meno critica rispetto a quella della torre 1, dice il direttore generale della compagnia Junichi Matsumoto, perché in questi due reattori è stato possibile mantenere in attività il sistema di raffreddamento, seppur per un breve lasso di tempo.

L’ammissione coincide con l’arrivo in Giappone degli esperti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, che faranno delle ispezioni in loco:

“Siamo qui – dice il capo ispettore Michael Weightman -per raccogliere informazioni e per cercare di imparare una lezione che potremo in seguito applicare in tutto il mondo, per portare la sicurezza nucleare a livelli ancora più elevati”.

La TEPCO è al centro delle critiche per la gestione opaca della crisi nucleare e molti ora, in Giappone e non solo, si domandano quali altre informazioni essenziali la compagnia abbia nascosto all’opinione pubblica.