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Debito greco: i timori di una ristrutturazione

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Debito greco: i timori di una ristrutturazione

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A un passo dalla tragedia? L’enorme debito pubblico greco alimenta i timori della crisi più grave in dodici anni di vita dell’euro. E le previsioni non sono confortanti. Il ritorno dell’economia greca ad una fase di crescita sembra utopico.

Il debito pubblico di Atene è pari a 327 miliardi di euro, il 158 per cento del pil. Il deficit si attesta al 9,5 per cento, quest’anno il prodotto interno lordo dovrebbe registrare un calo del 3,5. La disoccupazione resta elevata, a febbraio il tasso era del 15,9 per cento della popolazione attiva.

L’ipotesi estrema, la ristrutturazione del debito, trova contrarie le agenzie di rating, Moody’s parla di conseguenze negative per la Grecia e l’Europa. Vi si oppongono anche i dirigenti europei.

“Abbiamo una posizione molto chiara, vogliamo che i programmi discussi finora siano applicati, è questa la nostra priorità”, afferma Ewald Nowotny, membro della BCE.

Il nuovo piano di austerità, chiesto dai creditori, mira a evitare il ricorso alla ristrutturazione. Secondo alcuni media i Paesi della zona euro starebbero lavorando in segreto a un’estensione della maturazione del debito greco.