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A Budapest assegnato il premio per le migliori invenzioni d'Europa

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A Budapest assegnato il premio per le migliori invenzioni d'Europa

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Budapest, Accademia Ungherese delle Scienze. Qui sono stati premiati come ogni anno dal 2006 i migliori inventori d’Europa. Il premio viene attribuito congiuntamente dalla Commissione Europea e dall’ufficio europea dei brevetti.

Una giuria internazionale ha selezionato quindici progetti di una dozzina di paesi principalmente nella ricerca medica, nell’energia, nelle scienze delle costruzioni, nella meccanica e nelle soluzioni ambientali. In un discorso ufficiale l presidente ungherese Pal Schmitt che ha salutato queste menti brillanti.

E’ andato alla Belga Christine Van Broeckhoven il premio della categoria “ricerca” per le sue scoperte sull’Alzheimer.

Come genetista lei usa il DNA per comprendere cosa accada nel cervello, specie riguardo alla riduzione del numero di cellule cerebrali collegate alla demenza senile.

Le sue scoperte pionieristiche sugli aspetti genetici dell’Alzheimer gettano le basi per il trattamento farmacologico di una malattia che porta l’anziano e all’emarginazione sociale.

“Con l’invecchiamento – spiega la studiosa – tutti perdiamo sempre più cellule. Accade con la pelle, che è visibile, ma accade anche nel cervello: se potessimo osservarlo ci renderemmo conto della continua morte di neuroni. E’ questo che causa i problemi di memoria negli anziani. Quello che possiamo fare in quanto scienziati è intervenire in questo processo. Innanzitutto per rallentarlo. Poi, speriamo, per stabilizzarlo ad un livello che permetta all’anziano di godere di un’alta qualità della vita. Forse, presto o tardi – conclude – saremo anche in grado di prevenire la morìa di cellule cerebrali ed evitare completamente la demenza senile”.

Agli scienziati americani di origine indiana Ashok Gadgil e Vikas Garud va il premio della categoria “non europei” per il loro dipositivo a raggi ultrevioletti per la disinfezione dell’acqua.

Quello dell’accesso all’acqua potabile è un problema globale che riguarda oltre un miliardo di persone. Questa invenzione offre una soluzione economica ed efficace.

“L’acqua entra dall’alto nel dispositivo – ci mostra uno dei due inventori – cade sotto i raggi della lampada UV, viene irradiata ed esce disinfettata e potabile dall’altra parte”.

Pesa meno di 7 chili. richiede una lampada UV da 40 watt per rendere potabile 1000 litri d’acqua all’ora. Grazie a un generatore o a pannelli solrai può funzionare anche senza rete elettrica.

Il presidente dell’Ufficio Europeo dei brevetti, Benoit Battistelli, parla delle prospettive di una reale armonizzazione del sistema dei brevetti in Europa nei prossimi mesi. Fino ad oggi era necessaria l’appravazione dei diversi uffici nazionali. Ora se ne

prevede l’unificazione in un ufficio unico per i 27 membri dell’Unione più altri11 stati del Vecchio Continente.

“Il progetto unitario – ha detto Battistelli – ha come obiettivo che una volta emesso il brevetto europeo con una sola procedura presso l’Ufficio Europeo, si ottenga la protezione nei paesi che partecipiano a questo progetto comunitario”.

Questo progetto contribuisce a rendere il sistema europeo dei brevetti più semplice, meno costoso e più trasparente.