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Portogallo al voto il 5 giugno, pericolo astensione

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Portogallo al voto il 5 giugno, pericolo astensione

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Disoccupazione, crisi economica e debito pubblico. Il Portogallo arriva col fiato corto alle elezioni politiche. Si profila un testa a testa in questo voto anticipato scandito dai temi di carattere economico.

Il partito socialista, guidato dal premier dimissionario José Socrates, cerca la riconferma. Pedro Passus Coelho, leader del centro destra fa leva sul ritardo con cui il governo uscente ha chiesto il prestito all’Unione europea e al Fondo monetario internazionale. Una scelta inevitabile presa troppo tardi per il Psd.

In caso di un sostanziale pareggio sarebbe inevitabile l’ingresso nel governo dei cristiano democratici di Paulo Portas. Il partito conservatore è stato alleato dei social-democratici e solo una volta ha sostenuto un governo socialista.

Il vincitore dovrà comunque rispettare gli impegni presi con Ue e Fmi in cambio del piano di salvataggio finanziario da 78 miliardi di euro.

Il malcontento per la crisi e la disillusione politica hanno generato nel paese un movimento giovanile, supportato dal sindacato. La protesta ha invaso le piazze, che sulla scia delle recenti mobilitazioni spagnole, sta dilagando anche nelle città lusitane. Ad avere la meglio sui partiti potrebbe essere il dato dell’astensione, prossima al 40% secondo i sondaggi.