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La Spagna degli "indignados" oggi al voto

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La Spagna degli "indignados" oggi al voto

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Puerta del Sol a Madrid si è risvegliata ancora “indignada” nel giorno del voto per 35 milioni di spagnoli. Sono chiamati a rinnovare in tutti i comuni i sindaci e i consiglieri e ad eleggere i parlamentari di tredici delle diciassette regioni autonome, eccetto Catalogna, Paesi Baschi, Galizia e Andalusia.

Gli analisti politici sono cauti nel prevedere gli effetti degli Indignados sull’esito delle urne. Una ragazza, che ha passato la notte a Puerta del Sol, dice: “Non ci fermeremo con le elezioni. Il problema non è il governo socialista o l’opposizione conservatrice, di votare a sinistra o a destra. La questione è su una sfera più alta, su quella dei valori: tutto ciò è totalmente ingiusto e noi dobbiamo cambiarlo”.

Il voto nelle amministrazioni locali avrà pesanti ripercussioni sulla politica nazionale, in vista dell’appuntamento elettorale di marzo 2012.

Un giovane “indignado” dice: “Andrò a votare, non voglio buttare via quello che è un diritto e che potrà rappresentare qualcosa domani. Non so ancora cosa votare ma voglio farlo”.

La richiesta di una maggiore giustizia sociale degli Indignados di Puerta del Sol ha contagiato migliaia di giovani in tutta Europa, che hanno organizzato manifestazioni di solidarietà.