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Amministrative in Spagna: gli "indignados" non mollano la piazza

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Amministrative in Spagna: gli "indignados" non mollano la piazza

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Consapevole di un probabile tracollo, il premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero ha votato a Madrid per le amministrative. Sono circa trentacinque milioni gli spagnoli chiamati ai seggi oggi, nell’ultimo importante test prima delle politiche del prossimo marzo, test sul quale pesa la protesta popolare. L’opposizione di centro-destra di Mariano Rajoy, del Partito Popolare, dovrebbe strappare alcune roccaforti – tra cui Barcellona e Siviglia – ai socialisti di Zapatero, che pagano la gestione della crisi economica, il tasso di disoccupazione più alto dell’Unione europea, oltre 21 percento.

La chiusura delle urne sancirà anche l’impatto sul voto degli “indignados”. Il movimento di protesta partito dalla Puerta del Sol di Madrid si espande ormai a macchia d’olio e supera i confini nazionali. Decine di migliaia di loro hanno sfidato il divieto di manifestare ieri, nel giorno di riflessione pre-elettorale. Ma le autorità hanno deciso di non intervenire con la forza per disperderli, nel timore di violenze. Gli “indignados” non si sono spostati dalla piazza e promettono che vi resteranno almeno per un’altra settimana.