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Spagna, proteste anche nella giornata di silenzio

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Spagna, proteste anche nella giornata di silenzio

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Nonostante la Corte Costituzionale spagnola abbia ribadito il divieto a manifestare alla vigilia delle elezioni amministrative, migliaia di giovani “indignados” rimangono accampati alla Puerta del Sol di Madrid e nelle piazze di altre città.

Nella capitale, cuore della protesta, 25 mila persone hanno sfidato il divieto, a mezzanotte, con un ‘‘grido silenzioso’‘ a bocche chiuse.

Questi i commenti raccolti tra i manifestanti:

“Mi sento come tutti, sorpreso che la gente si sia finalmente mobilitata per difendere ció in cui crede e per esprimersi. Sono entusiasta che la cosa possa aumentare ancora un po’.”

“Siamo qui perché vogliamo un mondo migliore per noi. Se no non verremmo qui. E’ l’unica ragione. Penso sia una cosa incredibile.”

“Se i giovani non protestano, chi lo farà?”

I giovani denunciano la mancanza di prospettive, la disoccupazione, la contiguità tra il mondo politico e le banche. Anche se i loro assembramenti oggi sono illegali, è difficile che le autorità decidano di sgomberarli con la forza, inimicandosi ulteriormente la piazza alla vigilia del voto.