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Festival di Cannes, si discute sulla espulsione di Lars Von Trier


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Festival di Cannes, si discute sulla espulsione di Lars Von Trier

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Divide il Festival di Cannes, l’uscita del regista danese Lars Von Trier che si è detto provocatoriamente nazista e capace di comprendere Hitler, almeno come uomo.

Frasi che al regista sono costate la sospensione immediata dalla rassegna, e le critiche dei giornalisti, quasi tutti d’accordo, ma non senza eccezioni.

“Credo sia piuttosto confuso, come molti altri nel mondo dell’arte, è qualcosa di ambiguo”.

“Reazioni sproporzionate: credo che stia solo giocando alla provocazione. Gioca con tutti noi, e poi prova a vedere l’effetto che fa”.

“Nessuno, nè questo festival, nè il mondo del cinema possono permettersi di perdere Lars Von Triar”.

Melancholia, il film in competizione, continua la sua corsa, e non senza buone prospettive.

“Peccato per la polemica, perché trovo che il film, che io reputo il più riuscito, sia il miglior candidato alla Palma d’Oro”.

“Qui, sulla Croisette, tutti parlano del passo falso di Von Trier e dell’aspra reazione della direzione del Festival. Ma un cosa è certa: questa vicenda getta un’ombra sulla carriera del regista danese”, spiega Wolfgang Spindler, inviato per Euronews.

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