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Fmi: aperta la partita per la succe

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Fmi: aperta la partita per la succe

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Dopo lo scandalo che ha messo fuori gioco Dominique Strauss-Kahn, si apre la partita per la successione alla direzione dell’Fmi.
 
A circolare con sempre più insistenza è il nome di Christine Lagarde, ministro delle Finanze francese: “Sono convinta che il successore debba provenire da un paese europeo e che ogni candidatura, qualunque essa sia, dovrà venire dagli europei”, ha dichiarato il ministro.
 
Bruxelles concorda sulla necessità che la presidenza del fondo rimanga europea, come è sempre stato fin dalla  nascita dell’istituzione.
 
Fra le posizioni più conservatrici c‘è quella di Angela Merkel, secondo la quale l’attuale crisi dell’euro, e il fatto che il Fondo monetario sia strettamente coinvolto in tale crisi, rende necessaria la successione di un candidato che conosca bene i problemi dell’eurozona.
 
Ma mentre l’Europa serra i ranghi, economie emergenti come il Brasile, l’India e la Cina spingono affinchè le cose cambino: “Abbiamo sempre creduto che il Fondo Monetario debba essere promotore di riforme”, sostiene la portavoce del ministro degli Esteri cinese, “La scelta del candidato più adeguato deve essere fatta secondo i principi di equità e giustizia. Riteniamo che le economie emergenti debbano essere rappresentate nel Fondo anche ai vertici della struttura”.
 
Su una cosa sembrano comunque essere tutti d’accordo: l’economia ha bisogno di un nuovo direttore al più presto.