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Yemen: verso l'accordo tra Saleh e opposizione

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Yemen: verso l'accordo tra Saleh e opposizione

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Garanzie di sicurezza per il presidente yemenita dopo le sue dimissioni e stop immediato alle violenze.

È l’accordo che avrebbero raggiunto e starebbero per firmare Ali Abdullah Saleh e l’opposizione, sotto l’egida dei Paesi del Golfo Persico e con l’aiuto di Stati Uniti ed Europa.

Non certo la prima intesa annunciata, ma stavolta sembra che sia quella buona:“Appena concordata la data per il trasferimento dei poteri”, dice uno dei capi dell’opposizione, Abu Usbua, “Saleh avrà un mese di tempo per andarsene e la sua sicurezza sarà garantita”.

Gli yemeniti sono in piazza da mesi, sfidando e subendo una repressione che ha fatto centinaia di vittime e meritato la condanna internazionale.

Le ultime, violente manifestazioni la scorsa settimana nel sud del paese. Una protesta che, promettono i dimostranti, non finirà se non con le dimissioni di Saleh, al potere da oltre trent’anni, lui che è stato il simbolo della svolta epocale che dato vita allo Yemen moderno.

Prima presidente dello Yemen del nord dal 1978, poi protagonista dell’unione del paese celebrata ufficialmente nel 1990 e da allora, primo e unico capo di stato di questa repubblica presidenziale afflitta da povertà e disoccupazione.