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DSK, dov'è la vittima?

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DSK, dov'è la vittima?

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Abiterebbe in un edificio del Bronx (che pare sia riservato a sieropositivi) la vittima del presunto tentativo di stupro da parte di Dominique Strauss-Kahn. Una vittima senza volto da 4 giorni, cosa rara in casi simili negli Stati Uniti. Il nome è venuto fuori, Naffissatou Diallo, ma non è certo che sia quello vero. Ha 32 anni, vive con la figlia 15enne e viene dalla Guinea, ma non si riesce a sapere molto di piú, neanche dagli abitanti del quartiere.

Ma chi è esattamente e dov‘è? Perché da 4 giorni, nonostante le somme di denaro probabilmente offerte dai media, non è spuntata nessuna foto, a parte quella scattata all’uscita dal Commissariato di Harlem?

E chi sono le persone che hanno cominciato a parlare da ieri dicendo di essere suoi parenti? L’uomo presentato dai media come suo fratello, parla di lei dicendo “questa donna” e la descrive come una buona cliente del ristorante in cui lui lavora. La cosa non ha molto senso.

Lo stesso uomo il giorno prima si è fatto intervistare a volto coperto, dicendo di voler conservare l’anonimato per il bene della vittima e ha raccontato di essere stata la prima persona cui lei ha telefonato, in lacrime, dopo l’aggressione. Ma chi è quest’uomo?

Le incertezze sull’identità della donna e sul suo ambiente e alcune testimonianze contraddittorie alimentano le teorie del complotto.

L’unica persona che parla per lei e di cui si conosce con certezza l’identità è il suo avvocato, Jeffrey Shapiro, che spiega cosí il silenzio mediatico della vittima: “Ha fatto quello che le è stato chiesto di fare. Ha sentito che era suo dovere dire la verità anche se le è costato molto. Non solo ha dovuto rinunciare alla sua vita privata ma si sente anche in pericolo, fisicamente.”

L’assenza della vittima dalla scena mediatica lascia molte domande senza risposta, ma d’altronde la sua eventuale presenza in futuro non dirimerebbe tutte le questioni.