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Al via il dopo DSK,si pensa a nuova guida del FMI

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Al via il dopo DSK,si pensa a nuova guida del FMI

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Dalle poltrone finanziarie più potenti del mondo Dominique Struss Kahn e’ sbattuto ora sulle prime pagine dei giornali. E mentre la difesa sta già pensando a dimostrare che il rapporto sessuale con la cameriera e’ stato consenziente, c‘è chi sostiene la necessità di nominare al più presto un nuovo direttore del Fondo Monetario.

“Strauss Kahn non è ovviamente più nella posizione di guidare il Fondo – sostiene Timothy Geithner, segretario americano al Tesoro – credo sia importante nominare al più presto qualcuno che agisca come direttore generale ad interim”.

La scelta più ovvia potrebbe cadere su John Lipsky, già numero due del Fondo. Ma non tutti sembrano approvare questa scelta soprattutto perché ora la battaglia per la poltrona – sostengono in molti – dovrebbe coinvolgere non più solo i paesi dell’eurozona, ma anche paesi emergenti.

“Dovremmo auspicare un cambiamento in questo senso. La scelta del prossimo direttore – sostiene Daniel Gros del Centre for European Policy Studies -dovrebbe essere di merito e dovremmo riconoscere che gli europei sono si’ i più grandi shareholders del Fondo, ma anche i più grossi debitori. La loro nomina non dovrebbe più essere automatica.”

Paesi come Cina, India, Brasile hanno ampi e divergenti interessi. Il prossimo direttore generale dovrà essere in grado di mettere d’accordo tutti e avere le competenze tecniche necessarie. Qualunque sia la sua nazionalità.