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Strauss-Kahn: Atene perde alleato prezioso

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Strauss-Kahn: Atene perde alleato prezioso

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Per la Grecia, l’improvvisa uscita di scena di Dominique Strauss-Kahn arriva nel momento peggiore, proprio mentre si discute di un eventuale secondo pacchetto di aiuti.

E il direttore dell’FMI qui era visto come un alleato prezioso nella difficile partita con i partner europei per il salvataggio finanziario del paese.

“Chi prenderà misure in nostro favore?”, commenta un greco a questo proposito, “Loro? Nessun greco ed europeo ha fatto un accordo con loro”.

Sullo sfondo, l’ipotesi di un aggravamento dell’austerity già invisa ai lavoratori e ai sindacati in piazza a oltranza. Ma che era stata la via obbligata in cambio dei 110 miliardi di euro ottenuti a marzo.

“Per la Grecia è una piccola catastrofe”,

spiega l’analista Jean Quatremer, “Perché ha un governo di sinistra e il primo ministro Papandreu e il suo ministro delle finanze Papaconstantinu confidavano molto sul fatto che lo stesso patron dell’FMI fosse di sinistra. Quindi, potevano spiegare alla popolazione: è dura, ma è opera di un uomo di sinistra che quindi pensa al popolo, al bene della gente. Un sostegno fondamentale che improvvisamente esplode loro tra le mani”.

A differenza dei mercati, Strauss-Kahn si era detto convinto che una ristrutturazione del debito non fosse necessaria. Tutto sta a vedere come la penserà il suo successore.