ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

DSK, ecco l'iter processuale della giustizia USA

Lettura in corso:

DSK, ecco l'iter processuale della giustizia USA

Dimensioni di testo Aa Aa

Per quanto famoso e potente, Dominique Strauss-Khan non ha ricevuto alcun trattamento di favore dalla giustizia americana. Esibito in manette davanti alle telecamere, poi in un tribunale, al banco degli imputati, accanto a piccoli delinquenti comuni. Immagini che fanno il giro del mondo e che, mentre suscitano perplessità in Europa, non sono una novità negli Stati Uniti.

Perché in America è la libertà di espressione il valore che prevale e non la protezione del presunto innocente, come in molti Paesi europei. E questa non è l’unica differenza tra i rispettivi sistemi giudiziari. Ecco le tappe per le quali deve passare DSK.

La prima è la denuncia. Non appena depositata dalla parte lesa, viene subito presa in considerazione dalla polizia che la trasmette all’ufficio del procuratore.

Nella cosiddetta “lettura dell’atto di accusa”, un giudice decide se l’accusato verrà liberato su cauzione o destinato alla carcerazione preventiva. E’ ció che è accaduto questo lunedí a DSK.

Se l’accusato si dichiara colpevole, negozia con l’accusa una pena alleggerita. Altrimenti, viene mandato davanti al gran giurí.

Formato da 16 a 23 comuni cittadini, il gran giurí si riunisce a porte chiuse, ascolta le argomentazioni del procuratore ed eventualmente quelle della vittima e dell’accusato. Quindi, decide se optare per la messa in stato d’accusa o il non luogo a procedere.

La messa in stato d’accusa ufficiale è pronunciata da una corte suprema. Il processo è l’ultima tappa, che prevede il confronto delle tesi del procuratore e della difesa, davanti a una giuria popolare di 12 giurati.

La pena puó essere molto elevata, perché cumula quelle per ogni singolo capo d’imputazione.

Le accuse contro DSK riguardano crimini sessuali, puniti in maniera molto severa negli Stati Uniti.

La giustizia americana poggia su un sistema accusatorio. Il procuratore raccoglie solo le prove di colpevolezza ed è la difesa che deve provare l’innocenza del suo cliente. Per far ció, gli avvocati dispongono di mezzi economici rilevanti e di investigatori privati incaricati di condurre una contro-inchiesta.

Se si arriverà al processo e DSK verrà dichiarato colpevole di tutto, avrà la pena massima: fino a 74 anni di carcere. Peró fino ad allora, in qualsiasi momento, potrà decidere di dichiararsi colpevole e di negoziare un accordo con l’accusa, che gli eviterebbe il processo, ma probabilmente non il carcere.