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Amministrative: choc nel Pdl per il ballottaggio a Milano

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Amministrative: choc nel Pdl per il ballottaggio a Milano

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“Non è pensabile che una città come Milano non sia governata da noi”. Parola di Berlusconi che puntava alla conquista del capoluogo lombardo al primo turno delle amministrative e si ritrova in un ballottaggio con il centrosinistra favorito.

Esulta il popolo di Giuliano Pisapia. Il vento è cambiato, in questa città storicamente avanguardista che Letizia Moratti guida dal 2006.

Nella Lega serpeggia la voglia di abbandonare la nave azzurra, mentre per alcuni il cambiamento non può che essere salutare:

“Ballottaggio, buona cosa per Milano”, dice un milanese, “Finalmente un’opportunità”.

“Non voglio più vedere la Moratti”, commenta un altro residente”, “e voglio che la Lega abbandoni il malefico nano”.

Il centrosinistra si aggiudica al primo turno altre due città con i riflettori nazionali puntati addiosso: Torino con Piero Fassino e Bologna con Virginio Merola, anche se qui la Lega annuncia ricorso.

Napoli va invece al ballottaggio con il candidato del Pdl Giovanni Lettieri in vantaggio contro Luigi De Magistris, outsider e toga di casa Di Pietro che distanzia Morcone del centrosinistra.

I napoletani, ancora in mezzo ai rifiuti nonostante le promesse elettorali, decideranno il 29 e il 30 di maggio.

A detta di Pier Luigi Bersani, il vero sconfitto di questo primo turno amministrativo è lui, Silvio Berlusconi, che secondo indiscrezioni sarebbe su tutte le furie.