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DSK: no alla libertà su cauzione

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DSK: no alla libertà su cauzione

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Dominique Strauss-Khan resta in carcere, non verrà liberato su cauzione lo ha deciso il giudice del tribunale di Manhattan in cui si è svolta l’udienza preliminare per il caso che coinvolge il direttore generale del Fondo monetario internazionale. Fra gli Stati Uniti e la Francia non esiste un trattato di estradizione: la corte teme una possibile fuga. La prossima udienza è fissata per venerdì prossimo.  
 
Il direttore del Fondo Monetario Internazionale deve rispondere fra l’altro di aggressione sessuale, stupro e sequestro di persona. La vittima, una cameriera trentaduenne, lo ha formalmente riconosciuto. Esami avrebbero rilevato sul corpo di DSK, come lo chiamano i francesi, graffi e tracce organiche. Per i risultati delle analisi ci vorranno almeno 5 giorni.
 
I legali del capo del Fondo Monetario internazionale hanno preannunciato che il loro assistito si dichiara non colpevole. L’aggressione sarebbe avvenuta poco dopo le 12 di sabato, in una stanza del Sofitel di Times Square. Si era parlato di un alibi, un appuntamento con la figlia nell’ora della presunta aggressione, ma secondo le ultime notizie la tempistica non coinciderebbe perfettamente. 
 
Strauss-Khan era indicato per la candidatura socialista alle presidenziali francesi del 2012. Ora il suo avvenire politico sembra compromesso.