ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I confini di Israele in fiamme

Lettura in corso:

I confini di Israele in fiamme

Dimensioni di testo Aa Aa

Nel giorno della ‘Naqba’ i confini di Israele s’incendiano e i disordini arrivano sin nel cuore dello Stato ebraico, alle porte di Gerusalemme.

Almeno 17 palestinesi sono rimasti feriti nei duri scontri scoppiati al check point Kalandia, Cisgiordania, all’entrata di Gerusalemme in direzione di Ramallah.

La giornata che per il popolo palestinese rappresenta letteralmente ‘la catastrofe’, la creazione dello Stato ebraico nel 1948 e la conseguente diaspora di oltre 700.000 persone, si è tradotta in un bilancio di almeno 10 vittime dell’esercito israeliano alla frontiera col Libano: migliaia di palestinesi si erano radunati a Maroun Ar-Ras, a meno di un chilometro dal confine ebraico.

Una persona è rimasta uccisa anche ad Est della città di Gaza. Ma gli scontri più gravi sono stati quelli nelle alture del Golan, nei territori contesi al confine con la Siria. Sarebbero 10 le vittime dei colpi d’arma da fuoco israeliani contro una folla che secondo l’esercito israeliano era penetrata nella parte occupata. Si tratta dell’episodio più grave verificatosi tra i due Paesi dall’epoca della guerra arabo israeliana, nel 1973.