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UE: il trattato di Schengen in discussione

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UE: il trattato di Schengen in discussione

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A Bruxelles scoppia la disputa sul trattato di Schengen. Nella riunione d’emergenza dei ministri dell’Interno si è discusso di eventuali modifiche al

testo dopo che la Danimarca ha deciso unilateralmente di ripristinare i controlli alle frontiere.

Ma il commissario per gli Affari Interni Cecilia Malmstrom replica: “Solo come ultima risorsa, con condizioni stabilite molto chiaramente, può esserci la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere, ma deve essere regolata molto, molto chiaramente”.

La decisione danese di reintrodurre i controlli alle frontiere con Germania e Svezia ha reggelato l’Europa. Ufficialmente Copenhagen afferma che si tratta di un provvedimento contro la criminalità e che tutto avverrà nel rispetto di Schengen.

Resta il fatto che dell’argomento si è tornati a discutere da quando il flusso di migranti è aumentato. Il Commissario che si occupa d’immigrazione ha dichiarato che una reintroduzione

delle frontiere era ‘fuori discussione’.

Francia e Italia, toccate in modo particolare dall’attuale situazione non ci sentono e difendono la possibilità di un rafforzamento della capacità di reazione dell’Europa davanti a situazioni definite

‘eccezionali’.

Silvio Berlusconi, premier italiano: “In circostanze eccezionali noi pensiamo entrambi che occorre apportare variazioni a Schengen”

Nicolas Sarkozy, presidente francese: “Vogliamo che Schengen viva, ma perché Schengen viva, Schengen deve essere riformato”.

Voluto 26 anni fa da Helmut Kohl e Francois Miterrand, il principio di libera circolazione in seno all’Unione è uno dei risultati più tangibili nelle tappe verso la costruzione dell’Europa. Schengen fu firmato nel 1985 da 5 membri della comunità europea d’allora (Francia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo e Belgio) e prevede la soppressione dei controlli alle dogane e l’armonizzazione delle politiche dei visti.

Nel 2011, ne fanno parte 22 Stati membri più Islanda, Norvegia e Svizzera. Regno Unito e Irlanda hanno uno statuto particolare e aderiscono solo a una parte delle disposizioni. Romania e Bulgaria restano invece ancora in attesa.

La possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli viene difesa dalla Germania. Secondo Berlino una simile riforma permetterebbe di accogliere più facilmente nuovi Paesi nello Spazio perché gli altri Stati si sentirebbero più protetti. Ma la piega protezionista è proprio ciò che gli europeisti

vorrebbero evitare. La soluzione sembra ancora lontana.