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Spagna: migliaia di senzatetto dopo il terremoto di Lorca

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Spagna: migliaia di senzatetto dopo il terremoto di Lorca

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“L’importante è essere ancora qui”: se lo ripetono gli abitanti di Lorca, a parziale consolazione della notte passata all’addiaccio, dei beni distrutti dal terremoto di ieri sera, dell’impossibilità di lavorare e di condurre una vita normale.   Otto persone sono morte, decine i feriti, anche se per la gran parte si tratta di stati di choc.  
 
Ancora stamattina, però, il bilancio non era definitivo, secondo questo incaricato della Prefettura: “Le persone che sono decedute si trovavano per strada, e quindi riteniamo che siano morte per la caduta di materiali dagli edifici, ma non siamo sicuri.   Può darsi che ci sia ancora qualcuno sotto le macerie degli edifici crollati”.
 
Decine di volontari accompagnano gli sforzi della Croce Rossa e degli addetti del Comune, che distribuiscono cibo e coperte e garantiscono un’assistenza psicologica di base.
 
Tra i sopravvissuti che cercano di capire come, quando si potrà ricominciare una vita normale, c‘è chi ha visto la morte da vicino:
 
“Stavo salendo le scale, e quando ero al terzo piano sono quasi caduto. È crollato un muro, sono rimasto sotto.  Se non fosse stato per due signori che mi hanno aiutato, non sarei qui a raccontare”.
 
Quasi 20.000 persone, sui 90.000 abitanti di Lorca, sono al momento senza un tetto: prima di tornare alle proprie abitazioni devono aspettare che i tecnici diano l’abilitazione. Ci vorrà tempo.
Il sisma di ieri, di magnitudo 5.3, ha colpito una città antica, con molti edifici d’epoca romana e medievale.   La facciata di una chiesa è crollata molte ore dopo: gli edifici sono instabili, per questo vengono sorvegliati da circa 200 militari.