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Libia: vittime nel compound di Gheddafi

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Libia: vittime nel compound di Gheddafi

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Gli ultimi bombardamenti della NATO sul complesso di Bab Al-Aziziya, presso Tripoli, avrebbero causato la morte di tre persone e il ferimento di una trentina, secondo un portavoce del governo libico che ha condotto i giornalisti stranieri sul posto.

Si tratta del complesso in cui risiede Gheddafi. Secondo il governo, qui si riuniscono ogni sera decine di famiglie, per sostenere il leader. La NATO invece ribadisce che obiettivo dei suoi missili non è Gheddafi, né altre persone, ma il centro di comando che si troverebbe nel complesso, e dal quale verrebbero coordinati gli attacchi ai civili.

A Misurata, dopo la conquista dell’aeroporto, i ribelli mostrano all’inviato di Euronews un tank lasciato in fiamme dall’esercito in ritirata.

“Le forze di Gheddafi tengono i carri armati al coperto perché hanno paura dell’intervento aereo della NATO. Non li usano, li usano solo qualche volta di notte. E ora le forze rivoluzionarie li bruciano”.

Lo scalo aeroportuale è stato preso dai ribelli dopo una lunga battaglia, ma ora è difficile che riescano a mantenerne il controllo nel medio termine, se non adeguatamente appoggiati, armati, finanziati. Anche per questo, per ottenere finanziamenti immediati, uno dei leader ribelli è in queste ore negli Stati Uniti, un altro a Londra.