ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Conflitto in Libia, una guerra di immagini

Lettura in corso:

Conflitto in Libia, una guerra di immagini

Dimensioni di testo Aa Aa

Il conflitto in Libia si combatte anche attraverso un’intensa propaganda visiva. Le agenzie internazionali hanno diffuso immagini di bombardamenti su Tripoli, la cui eco è risuonata fino a un albergo dove si trovano anche giornalisti stranieri.

Alcuni di loro sono stati accompagnati in un ospedale della capitale dove sono ricoverate alcune persone che le autorità libiche sostengono siano rimaste ferite nei raid della Nato: “Di solito gli aerei della Nato vanno e vengono – dice un uomo -, non ci colpiscono ma stavolta, dopo avere visto Gheddafi in tv hanno pensato che si trovasse nel compound di Bab al-Azazya. Non è lì. Poi i missili sono caduti su noi civili, questo conflitto non è per salvare i civili”.

È mostrandolo in tv oltre dieci giorni dopo l’ultima apparizione pubblica che il governo libico cerca di mettere a tacere le voci sulla presunta morte del Colonnello. Immagini autentiche o messa in scena perfettamente orchestrata, per ora non è possibile stabilirlo.