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Volo Rio-Parigi: domani in Francia le scatole nere

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Volo Rio-Parigi: domani in Francia le scatole nere

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La decisione di non recuperare dal fondale oceanico tutti i corpi del volo Rio-Parigi infligge un altro duro colpo ad alcuni parenti delle vittime. I giudici francesi hanno stabilito che soltanto i cadaveri non troppo danneggiati e quindi riconoscibili saranno ripescati.

Dopo quasi due anni a quasi quattromila metri di pronfondità sul fondale dell’Atlantico, differenze di pressione e temperatura ne hanno compromesso l’integrità e un ulteriore shock termico potrebbe aggravare la situazione: “Credo che i giudici francesi abbiano preso una decisione avventata – dice Nelson Marinho, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime dell’incidente -. La decisione dovrebbe essere rivista perché i parenti, non solo quelli brasiliani, ma anche quelli tedeschi, francesi, di tutto il mondo, di 32 nazionalità, vogliono riavere i corpi. Vogliamo i corpi”.

Alla fine della scorsa settimana sono stati ripescati due corpi delle 228 vittime dell’incidente al Volo Rio-Parigi, inabissatosi nell’Atlantico nel 2009. Un’operazione difficile, in condizioni complesse. Domani le scatole nere dell’Airbus arriveranno in Francia per essere analizzate. Per le famiglie, una speranza di conoscere le cause di un incidente ancora senza spiegazioni.