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Libia, i ribelli conquistano l'aereoporto di Misurata

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Libia, i ribelli conquistano l'aereoporto di Misurata

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Le forze ribelli in Libia hanno preso il controllo dell’aereoporto di Misurata. Il nostro collaboratore Alberto Arce è tra i primi a entrare nel complesso, insieme a una squadra di sminatori incaricata di individuare eventuali ordigini esplosivi. “Nell’aereoporto – dice – non c‘è traccia delle milizie fedeli a Gheddafi”, che sarebbero state respinte una quindicina di chilometri più lontano.

I ribelli festeggiano la presa dell’aereoporto come una grande vittoria militare, ottenuta dopo un duro scontro a fuoco, anche se la situazione è ancora fluida, poiché lo scalo resta alla portata dei razzi in possesso delle forze del raiss.

A ovest di Misurata, i ribelli dicono di aver guadagnato posizioni verso Dafnia, sulla strada costiera che porta a Tripoli. L’avanzata procede a piccoli passi: Misurata è al momento l’unica città dell’ovest a non essere controllata dagli uomini del colonnello.

“Dateci i mezzi per cacciarli e lo faremo da soli, possiamo riuscirci ma ci servono i mezzi”, sostiene un soldato di questo esercito improvvisato. I ribelli hanno respinto un appello lanciato dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, per un cessate il fuoco immediato e verificabile.