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L'agricoltura europea colpita dalla siccità

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L'agricoltura europea colpita dalla siccità

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In Gran Bretagna la raccolta di fragole è già cominciata. Un mese di aprile eccezionalmente caldo ha anticipato la stagione per le fragole e ha reso i frutti molto più gustosi.

Un risultato che si ottiene solo in un modo:

“Il sole – conferma Marin Marinov, agricoltore – sta rendendo le fragole più dolci”.

Ma questi aspetti della stagione che per alcuni sono positivi, sono per altri una catastrofe.

In Francia sta diventando difficile trovare erba fresca per il bestiame a causa delle poche piogge e delle temperature che in aprile sono aumentate di 4 gradi rispetto la media stagionale.

Le precipitazioni sono diminuite negli ultimi 3 mesi tra il 60 e il 20 per cento. La peggior media degli ultimi cinquant’anni secondo l’Organizzazione Metereologica Mondiale.

La siccità minaccia le coltivazioni di cereali soprattutto nel bacino agricolo della regione parigina, considerata il granaio della Francia.

“Di solito – dice Pierre Bot, contadino francese in questo periodo dell’anno nel terreno si crea una superficie d’acqua che alimenta le piante e fa crescere le coltivazioni per maggio giugno”.

Le coltivazioni di cereali sono quindi a rischio e dipendono a questo punto sempre più dall’irrigazione o dalle falde di acqua freatica.

“Se la situazione continua – dice Jean-Pierre Brazzalotto, contadino francese – non potremo seminare il granoturco. Sono piante che hanno bisogno di acqua sennò muoiono. Se non fanno radici, non ha senso irrigarle dopo”.

Gli agricoltori europei guardano il cielo con speranza, mentre il prezzo dei cereali sta salendo alle stelle.

La siccità rischia di durare almeno per le prossime settimane.