Skip to main content

| |

Ha 61 anni e li dimostra tutti.

L’Unione europea, le cui basi si ritrovano nella cosiddetta dichiarazione Schuman, del 9 maggio 1950, tira avanti mostrando, impietosi, i segni del tempo.

“Soffre un po’ ma va”.

“L’Unione europea offre dei vantaggi a tutti, a tutte le naziomi che ne fanno parte”.

“La mancanza di coesione politica, di fatto, si lavora molto a livello economico ma non troppo a livello politico”.

Saldato da un mercato interno e una moneta comune, il meccanismo europeo resta un meccanismo efficace, ma fino a quando ?

Dopo il piano di salvataggio per la Grecia, costato 110 miliardi di euro ai 27 , è seguita l’Irlanda e il Portogallo.

E, stando agli esperti, potrebbe non essere finita qui.

Pascal Delwit della Libera università di Bruxelles:

“C‘è un forte pessimismo, da non sottovalutare se si tiene presente il fatto che l’Europa è presentata come un continente che “è stato” a confronto con potenze emergenti come Cina, India, o ancora Brasile, Argentina, Messico”.

La nuova ondata di immigrati dai Paesi arabi da un lato e i nuovi nazionalismi dall’altro minacciano anche l’Europa sociale.

Androulla Vassiliou, Commissario europeo per l’Educazione:

“È un progetto che ci vede uniti, dobbiamo sostenerci a vicenda. Non c‘è modo di avanzare senza solidarietà”.

Eppure, la crisi per molti si tradurrà con un controllo più stretto delle economie nazionali e delle finanze pubbliche e slanci di generosità più pacati nell’attribuzione dei fondi.

More about: , ,

Copyright © 2013 euronews

| |

E’ richiesto JavaScript per vedere il video collegato a quest’articolo


Login
Inserisci i dati di login

o Registrati

Hai dimenticato la password?