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"L'Echa poco trasparente"

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"L'Echa poco trasparente"

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L’agenzia europea per le sostanze chimiche nel mirino degli attivisti.

Due Ong hanno citato in giudizio l’Echa, l’agenzia europea, per mancanza di trasparenza sui prodotti chimici tossici, perché quest’ultima ha rifiutato di rendere pubblici i nomi dei siti che producono 356 sostanze potenzialmente pericolose.

Client Hearth,un’agenzia che vede insime avvocati attivisti e ChemSec vanno dunque all’attacco, rivolgendosi alla giustizia europea.

L’Echa, che ha sede a Helsinki, è entrata in funzione nel 2007, ha il compito di gestire le procedure per la registrazione, l’autorizzazione e leventuali restrizioni relative a oltre 30000 i prodotti chimici, così da assicurare un livello standard in tutta Europa.

La settimana scorsa Echa aveva dichiarato di aver preso la decisione di pubblicare i nomi delle società solo nel caso in cui le sostanze chimiche fossero pericolose per la salute, precisando comunque che le aziende possono pretendere riservatezza.