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Bin Laden: Pakistan promette inchiesta su coperture dei servizi

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Bin Laden: Pakistan promette inchiesta su coperture dei servizi

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Tra i servizi segreti pakistani qualcuno pagherà. E’ la promessa che le autorità di Islamabad fanno agli Stati Uniti mentre è ancora fresca la diffusione delle ultime immagini di Bin Laden. La presenza dello sceicco saudita nella località ai piedi dell’Himalaya in cui è stato trovato e ucciso non è spiegabile se non con coperture eccellenti. Tutte ancora da dimostrare, ricorda tuttavia il consigliere alla sicurezza americano Tom Donilon:

Per saperne di più…

“Per ora non ci sono prove che indichino che i servizi fossero al corrente. Del resto c‘è il fatto che Osama Bin Laden si trovava in quella città da 6 anni, a 35 miglia dalla capitale del Pakistan, Islamabad. In una nota località militare, sede di un’importante accademia. E in questa direzione bisogna indagare”.

L’ambasciatore pakistano a Washington Husain Haqqani ha assicurato che il governo avrebbe agito se fosse stato al corrente delle presenza del leader di Al Qaida ad Abbottabad. E promette che i responsabili pagheranno:

“Una volta completata l’indagine cadranno delle teste. Se le teste cadranno per incompetenze, l’informazione sarà pubblicata. Se poi, Dio non voglia, verranno scoperte connivenze e complicità, ci sarà tolleranza zero”.

Il blitz del 2 maggio durante il quale un commando americano ha ucciso Bin Laden è stato portato a termine all’insaputa delle autorità pakistane. Che stanno interrogando le persone arrestate durante l’operazione. Non è noto se le autorità statunitensi potranno interrogare questi testimoni.