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Tunisia: polizia usa gas lacrimogeni per disperdere corteo

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Tunisia: polizia usa gas lacrimogeni per disperdere corteo

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Quarto giorno di proteste in Tunisia e ancora scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

La polizia ha sparato gas lacrimogeni per disperdere un corteo a Tunisi nato per chiedere le dimissioni del nuovo governo.

La tensione è crescente nel paese in vista delle elezioni di luglio, indette per nominare un’assemblea che redigerà la nuova costituzione.

La scintilla che ha fatto esplodere le proteste è stata la frase di un ex ministro dell’Interno che ha paventato il pericolo di un colpo di stato se il gruppo islamista, Ennahda, vincesse la consultazione elettorale.

I manifestanti, inoltre, temono che l’amministrazione provvisoria rinneghi il suo impegno per la democrazia dopo decenni sotto il regime di Ben Ali.

La notte nella capitale era trascorsa tranquilla, in seguito al coprifuoco imposto dalle 21.00 alle 5.00 locali. Questo a conferma che le autorità tunisine intendono intraprendere la linea dura nei confronti delle manifestazioni politiche spontanee.

L’ambasciata italiana ha consigliato ai connazionali di uscire solo per motivi urgenti e a osservare la massima cautela.