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Armi da Roma. I ribelli libici annunciano, l'Italia smentisce

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Armi da Roma. I ribelli libici annunciano, l'Italia smentisce

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I ribelli libici sostengono che l’Italia presto fornirà loro delle armi, ma Roma smentisce. Mentre gli oppositori di Gheddafi denunciano bombardamenti e violazione della no-fly zone, i vertici del Consiglio Nazionale di Transizione parlano di accordo raggiunto in Italia da suoi rappresentanti. La Farnesina prende le distanze e ribadisce che le forniture di Roma continueranno a limitarsi a materiali per l’autodifesa, come attrezzature elettroniche e satellitari.

Di almeno 9 morti e una cinquantina di feriti, il prezzo che secondo fonti mediche avrebbero intanto pagato i ribelli per respingere l’offensiva lealista nella città di Zintan.

Attacchi che a Misurata, dopo la sede di una compagnia elettrica hanno invece centrato anche gli strategici depositi petroliferi. Secondo confuse testimonianze dei ribelli, per beffare la no-fly zone gli uomini di Gheddafi avrebbero qui bombardato con elicotteri dotati di false insegne della croce rossa o piccoli velivoli utilizzati per spargere pesticidi.