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Esercito a Baniyas, in Siria prosegue repressione

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Esercito a Baniyas, in Siria prosegue repressione

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Il regime siriano continua a reprimere nel sangue le rivolte, nonostante le pressioni internazionali. L’esercito, appoggiato da mezzi corazzati, è entrato nella città di Baniyas, uno degli epicentri della contestazione antigovernativa nel nordest del paese.

L’azione del regime ha scritto, venerdì, un’altra pagina sanguinosa: 26 i morti accertati, la maggior parte dei quali a Homs e Hama.

A Baniyas, i militari avanzano in tre direzioni, verso i quartieri sunniti: i manifestanti hanno formato una catena umana per bloccare la loro offensiva.

L’esercito siriano è entrato nella città costiera nelle prime ore della mattina. Interrotte le comunicazioni e l’elettricità. Testimoni raccontano che tra la popolazione è diffuso il timore di un attacco, come è avvenuto a Deraa nelle scorse settimane.

L’Unione europea ha approvato un pacchetto di sanzioni contro 14 esponenti del regime siriano, ma non contro il presidente Assad. Le misure prevedono il congelamento dei beni e il divieto di visto.

Gli Stati Uniti hanno minacciato “nuovi passi” contro il governo siriano se non cesserà la repressione.