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Volo Rio-Parigi: choc famiglie per corpo ripescato

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Volo Rio-Parigi: choc famiglie per corpo ripescato

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Reazioni contrastanti dei parenti dopo il recupero del corpo di una delle vittime del volo Air France Rio de Janeiro-Parigi, rimasto per 2 anni nell’Atlantico, a 3900 metri di profondità.

Ancora agganciato al sedile e piuttosto degradato, è stato subito sottoposto ai prelievi per consentirne l’identificazione tramite Dna.

“È un sollievo relativo. Il dolore ci accompagnerà per il resto della nostra vita”, dice Nelson Marinho, presidente dell’associazione delle vittime brasiliane del volo Air France 447, “Tuttavia, c‘è una certa consolazione nel sapere che finalmente queste persone avranno una sepoltura”.

Difficile comqune un ripescaggio completo, vista la complessità dell’inedita operazione. Del resto, non tutte le famiglie gradirebbero, in Brasile come in Francia: “Personalmente”, spiega la fidanzata di una delle vittime, “preferirei che li si lasciasse là dove sono. È diventata una sepoltura, un luogo di ricordo per tutte le famiglie colpite da questo dramma”.

Domenica scorsa il ritrovamento delle scatole nere che, seppur danneggiate, potrebbero chiarire le cause del disastro aereo.