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Russia. Ergastolo per l'assassino di un avvocato difensore diritti umani

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Russia. Ergastolo per l'assassino di un avvocato difensore diritti umani

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Condannati i due ultranazionalisti russi colpevoli di aver ucciso un avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani e una giornalista. Nikita Tikhanov sconterà l’ergastolo, mentre la compagna Evguenia Khassis, sua complice, è stata condannata a 18 anni di carcere.

I due erano stati giudicati colpevoli il mese scorso e avevano negato il loro coinvolgimento nell’assassinio di Stanislav Merkelov e Anastassia Babourova che lavorava per la Novaya Gazeta, il giornale di Anna Politkovskaya la cui morte resta ancora impunita come quella di altri giornalisti e difensori dei diritti umani in Russia.

“Il lavoro degli inquirenti che hanno raccolto le prove della colpevolezza degli accusati è stato confermato dalla giuria”, afferma Vladimir Markin, funzionario della commissione investigativa russa. “Tutte le prove dirette e indirette sono state ritenute soddisfacenti”.

I due erano stati arrestati nel 2009, dieci mesi dopo il duplice omicidio. Il loro obiettivo era stato Stanislav Merkelov, avvocato impegnato nella difesa delle vittime di aggressioni razziste. E’ stato ucciso all’uscita di una conferenza stampa a Mosca durante la quale aveva denunciato la liberazione anticipata di un ex colonnello russo condannato per l’assassinio di una donna in Cecenia.

Assieme a Merkelov c’era la Babourova che lo aveva intervistato. La giornalista è morta in ospedale dopo aver tentato di fermare l’aggressore.