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Libia: soldi a ribelli, colpi di mortaio sul confine tunisino

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Libia: soldi a ribelli, colpi di mortaio sul confine tunisino

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In Libia infuriano i combattimenti, mentre a Roma il Gruppo di Contatto ha cercato una soluzione politica per porre fine al conflitto e facilitare l’abbandono del potere da parte di Muammar Gheddafi. Oltre una decina di colpi di mortaio esplosi dal territorio libico hanno superato la frontiera con la Tunisia e sono stati rinvenuti nei pressi della città di Dehiba, riferiscono fonti di sicurezza tunisine.

Sul terreno prosegue la missione Nato e la sua conclusione, ha assicurato il ministro degli Esteri francese Alain Juppé, è “questione di mesi’‘. I bombardamenti della coalizione – ha spiegato il responsabile della Farnesina, Franco Frattini -hanno messo fuori uso il 40% delle capacità militari del rais.

Il Gruppo di Contatto per la Libia, riunitosi a Roma, ha stabilito che il fondo speciale per il Consiglio nazionale transitorio può già contare sui fondi congelati al leader libico. 250 milioni di dollari sono gà disponibili.

Tripoli ha replicato, attraverso il vice ministro degli Esteri: “Qualsiasi utilizzo dei fondi congelati è come la pirateria in alto mare”, ha detto Khaled Kaim.